Smart Villages – I borghi intelligenti d’Europa

L’Europa ha deciso di scommettere sui suoi borghi. Smart villages è il progetto finanziato dalla Commissione europea per migliorare la qualità della vita all’interno delle zone rurali.

 

 

 

A partire dal 2018 la Commissione finanzierà dei progetti pilota pensati per creare dei “borghi intelligenti”: migliorare la logistica, la condivisione di dati sulle aree rurali e lo sviluppo di adeguati modelli di business applicabili a realtà piccole.

L’obiettivo è quello di far coesistere tradizione e innovazione, mettendo quanto più possibile le nuove tecnologie al servizio dei borghi e delle comunità rurali.

 

 

Ma non si tratterà di un modus operandi unico per tutte le piccole realtà: saranno le potenzialità di ogni singola zona a determinarne il grado di sviluppo.

Sono molti i progetti che la Politica di Sviluppo Rurale si è prefissata di raggiungere: modernizzazione delle fattorie, condivisione di dati, rinnovo dei borghi intelligenti. Il tutto senza perdere di vista il valore della coesione e dell’autoinvestimento: saranno infatti gli stessi abitanti degli smart villages a proporre nuove idee e a imparare a gestire quelle già realizzate.

 

 

Sempre all’interno del macroprogetto Horizon 2020, si fa strada l’innovativa iniziativa “DataBio”, che si propone di impiegare alcune tra le migliori materie prime da silvicoltura, pesca e agricoltura per produrre cibo, energia e biomateriali volti a garantire un’impennata dello sviluppo della bioeconomia.

 

 

Quasi 100 miliardi di euro dal bilancio dell’UE sono stati assegnati ad un totale di 118 programmi di sviluppo rurale per gli anni tra il 2014 e il 2020: i finanziamenti per il progetto provengono dal fondo per lo sviluppo rurale, per la ricerca e per le politiche regionali e le infrastrutture.

 

Elly Irukandji per Europhonica