Cosa prevede la RIFORMA DELL’EUROZONA presentata dalla Commissione europea?

 

Una settimana fa a Bruxelles la Commissione europea ha presentato una proposta di riforma dell’eurozona per ottenere maggiore integrazione e stabilità entro il 2019.

L’idea base è di rafforzare l’unione monetaria garantendo unità, efficienza decisionale e responsabilità democratica delle istituzioni comunitarie.

 

 

 

 

La prima proposta della Commissione è quella di trasformare il Meccanismo Europeo di Stabilità in un Fondo Monetario Europeo, in modo che i fondi per i programmi di assistenza a paesi in difficoltà vengano gestiti a livello comunitario anziché intergovernativo.

Lo stesso vale anche il patto di bilancio, che in questo modo potrebbe essere integrato nel quadro legale UE.

 

 

 

 

Un’altra innovazione riguarda la creazione di un “Superministro” dell’economia e delle finanze, che faccia da legame tra la Commissione e i governi col compito di vigilare le finanze pubbliche.

Nella prossima Commissione questo compito dovrebbe essere adottato dal presidente dell’Eurogruppo, organo che attualmente riunisce i 19 ministri delle finanze della zona Euro, in modo da rafforzare trasparenza, efficienza e responsabilità politica del processo decisionale.

 

 

 

 

Inoltre la Commissione ha proposto per maggio, in concomitanza con la presentazione del bilancio comunitario per il 2021-28 di introdurre un budget per sostenere le riforme economiche, aiutare i paesi che vogliono entrare nella zona euro ad adeguarsi agli standard europei, e stabilizzare il livello di investimenti in caso di choc.

Tutte queste riforme dovrebbero portare al completamento dell’unione bancaria e dell’unione dei mercati, e essere adottate entro la primavera 2019 quando si svolgeranno le elezioni parlamentari europee.

 

 

 

 

Non tutti gli stati sono ugualmente soddisfatti della proposta, la strada è ancora lunga e piena di ostacoli.

I diversi approcci alle riforme degli stati membri e la mancanza di un governo in Germania potrebbero complicare le cose, ma il presidente della Commissione Jean Claude Juncker rimane ottimista, affermando: “Non vi è momento migliore di riparare il tetto di casa di quando brilla il sole”.

 

 

Sonia Curzel per Europhonica