Movimento 5 Stelle

 

M5S ed Unione europea, un rapporto spesso controverso ma che pare definirsi in maniera sempre più chiara.

I pentastellati nel programma delle prossime elezioni hanno indicato i propri punti fermi riguardo le politiche europee.

 

 

 

 

L’euroscetticismo di cui è stato a lungo accusato il Movimento guidato da Luigi Di Maio lascia il posto ad una posizione più temperata sull’unione monetaria, con l’introduzione di un meccanismo per uscire dall’Euro o comunque restarne fuori attraverso una clausola di opt-out permanente.

Per quanto riguarda il mercato unico i pentastellati propongono una riforma che tenga conto delle esigenze dei cittadini, tutelando le piccole medie imprese e le eccellenze del Made in Italy.

 

 

Anche il sistema bancario va riformato secondo il Movimento 5 stelle; in particolare smantellando il sistema del bail-in che prevede di scaricare le perdite bancarie su risparmiatori e correntisti, così come andrebbe rivista la governance economica europea, modificando il Patto di Stabilità e crescita, il Fiscal compact e le altre norme di vigilanza sui bilanci pubblici.

 

 

Il programma dei pentastellati prevede inoltre una riduzione sostanziale del budget europeo, con tagli agli stipendi degli europarlamentari e la rimessa in discussione degli oltre 2 miliardi di euro destinati al Piano Juncker.

Dal punto di vista istituzionale il Movimento 5 stelle propone, oltre alla eliminazione della tripla sede Bruxelles-Strasburgo-Lussemburgo, anche un rafforzamento del ruolo e dei poteri del Parlamento europeo, unica istituzione UE ad avere una diretta legittimazione democratica, e di quelli nazionali, rafforzandone il ruolo e l’incidenza nella definizione delle politiche europee.

 

Lorenzo Pelucca per Europhonica