Gli europarlamentari che dovreste conoscere.

 

751. È il numero di deputati che siedono al Parlamento europeo.

Sono eletti direttamente dai cittadini e divisi proporzionalmente tra i 28 stati.

Sappiamo chi sono e come si comportano?

 

 

 

 

A scoprirlo ci aiuta Politico, che quest’anno ha deciso di stilare una classifica dei 20 parlamentari che si sono distinti per le ragioni sbagliate.

In comune hanno un comportamento poco appropriato per le istituzioni europee, come il tedesco Elmar Brok che è spesso visto addormentarsi a incontri e discussioni.

Tra i 20 solo 3 sono donne: una, Martina Anderson, ha scontato 13 anni in prigione causa terrorismo per il suo coinvolgimento con l’IRA.

È menzionata anche l’italiana Eleonora Forenza, più ricordata per le sue apparizioni in jeans e maglietta ai dibattiti parlamentari che per le sue posizioni femministe.

 

 

Per quanto riguarda l’appartenenza ai partiti, i comportamenti scorretti sono ben distribuiti.

Spiccano i 19 membri dell’UKIP con collettivamente il peggior record di presenze in parlamento.

Sempre in area destra c’è Janusz Korwin-Mikke, il deputato col papillon. Polacco, è diventato fenomeno virale del web quando ha affermato che è giusto le donne siano pagate meno degli uomini perché sono più deboli e meno intelligenti.

Non è l’unico che si è esposto con affermazioni controverse. Jussi Halla-aho, finlandese, pensa che la violenza sia un metodo sottovalutato per risolvere i problemi, che i somali siano ladri a causa dei loro geni e che la Grecia dovrebbe essere governata da una giunta militare.

O ancora, Jean-Marie Le Pen, padre di Marine Le Pen che, oltre a scontare l’espulsione dal Front National per affermazioni troppo radicali, deve anche restituire più di €320,000 usati per pagare un assistente che non ha potuto provare fosse legato al suo ruolo di parlamentare europeo.

 

 

Tra gli italiani sono 5 le figure da non ricordare.

Matteo Salvini è stato definito da Politico “un euroscettico che diventa eurofilo quando si tratta di prendere lo stipendio da europarlamentare”. È malvisto per le sue posizioni controverse e per la sua vicinanza con leader come Donald Trump o Viktor Orbàn.

A sinistra, Gianni Pittella invece è criticato per la sua poca capacità di negoziare visto il suo scarso inglese e tedesco. Inoltre, in occasione delle elezioni in Italia ha irritato alcuni membri del suo gruppo per essersi candidato al Senato senza rinunciare alle sue responsabilità a livello europeo.

Un altro è Renato Soru, il fondatore di Tiscali. È il membro più ricco del parlamento, con un reddito di €30,000 al mese. L’ultima volta che ha partecipato attivamente ad una discussione coi suoi colleghi in parlamento è stato nel 2016 e si presenta a meno di metà delle plenarie.

 

 

Questi e altri sono gli europarlamentari conosciuti per i motivi sbagliati.

Su una nota meno tragica, la settimana scorsa Brando Benifei, europarlamentare Socialisti e Democratici, ha ricevuto il premio di eurodeputato dell’anno per il lavoro svolto riguardo le politiche europee per l’occupazione e gli affari sociali, è l’unico deputato italiano ad aver ricevuto il premio quest’anno.

 

Sonia Curzel per Europhonica