In Irlanda si potrà bere il Venerdì Santo

 

The times, they are a changin’ ” cantava Bob Dylan nel lontano 1964.

Ed è proprio il caso di dirlo per l’Irlanda, dove tante cose sono cambiate negli ultimi anni e tanti divieti sono stati rimossi.

L’ultimo taboo ad essere caduto nel paese più verde d’Europa riguarda la vendita di alcolici: i pub irlandesi hanno finalmente il diritto di vendere alcol il Venerdì Santo.

 

 

 

 

L’origine del divieto, in vigore da quasi un secolo, si può rintracciare nella grande importanza che gli irlandesi attribuiscono alla Pasqua e nella volontà di mantenersi sobri almeno durante le feste.

Il grande numero di turisti che visita ogni anno l’Irlanda durante le festività pasquali ha reso però necessario rivedere un vecchio divieto economicamente dannoso per i gestori dei pub.

 

 

L’età legale per consumare alcol resta invece 18 anni, come in Italia, in linea con la media europea.

Negli altri paesi dell’UE, infatti, l’età minima per bere va dai 16 ai 20 anni, e può variare spesso anche in base al tipo di alcolico consumato.

Per esempio in paesi come Germania, Belgio, Danimarca e Austria, già a 16 anni è possibile ordinare una pinta di birra o un bicchiere di vino nei locali, mentre bisogna aspettare i 18 per i superalcolici.

 

 

Tra i paesi, per così dire, meno indulgenti ci sono invece la Svezia, la Finlandia e la Lituania, in cui il limite di età per comprare una bottiglia di vodka, per esempio,  arriva a 20 anni.

La grande severità di Svezia e Finlandia nel contrastare l’amore per la bottiglia dei loro popoli è una vecchia storia.

Solo di recente in Finlandia è stata varata una legge che permette la vendita di alcol nei supermercati.

La Svezia, invece, che in passato ha spesso imboccato la strada del proibizionismo, a partire dal suo ingresso nell’Unione Europea ha ammorbidito di molto le sue politiche verso il consumo di alcol, mantenendo tuttavia uno stretto controllo sulla sua vendita attraverso dei negozi gestiti direttamente dallo stato.

 

Giuliana Ricozzi per Europhonica