EU27: Romania.

 

È la patria di Nadia Comaneci, prima ginnasta a ottenere il massimo punteggio, 10, alle olimpiadi di Montreal del 1976. Ma anche la terra di Nicolae Constantin Paulescu, lo scopritore dell’insulina.

In Italia ci sono sono più di 1 milione di rumeni, il 23 per cento degli immigrati. Ma di questa estesa nazione dell’europa sud-orientale, la Romania, sappiamo poco.

 

 

 

 

Non stupisce che tanti giovani decidano di emigrare: la Romania ha uno dei pil pro capite più bassi d’Europa, circa di 22348 dollari americani, il 46 per cento di quello tedesco o il 60 per cento di quello italiano. è l’unico stato europeo in cui è ancora il settore agricolo a creare la maggior parte dei posti di lavoro. Almeno 1 su 4.

 

 

Una delle prime immagini che ci viene in mente pensando alla Romania è quella dei suoi castelli fiabeschi in Transilvania, abitati dal conte Dracula. Il personaggio di Dracula creato a fine ‘800 dallo scrittore irlandese Bram Stocker era in realtà un principe e militare (il suo vero nome era Vlad Tepes), conosciuto per aver combattuto contro l’invasione dei turchi nella metà del ‘400.

 

 

Castelli e borghi medievali non sono l’unica attrazione turistica del paese. Vicino al confine ucraino, nel paesino di Sapanta si trova il cimitero ‘felice’, dove 800 croci coloratissime e poesie ironiche sui defunti costituiscono un museo a cielo aperto.

Vi sembra bizzarro?

Allora immaginatevi un luna park dentro a una miniera di sale. Esiste e si trova a Salina Turda, in Transilvania. A 42 metri sottoterra ci sono una ruota panoramica, una pista da bowling, un minigolf.

 

 

La Romania vanta anche una serie di primati: come l’edificio più pesante del mondo: ll palazzo del parlamento o ‘casa del Popolo’;  fatto costruire a Bucarest dal dittatore Nicolae Ceausescu (ciauscescu).

O la poesia più lunga del mondo: le 98 strofe di Luceafărul scritte da Mihai Eminescu. E se vi perdete nei boschi rumeni, fate attenzione: Il paese ospita la più numerosa popolazione in Europa di orsi bruni.

 

Margherita Odasso per Europhonica