EU PILL. MONTE ATHOS, l’unico luogo dell’UE dove le donne non possono entrare.

 

C’è una piccola striscia di terra che affaccia sul Mar Egeo, a metà strada tra Oriente e Occidente, un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato. 

Costellato da venti monasteri e gestito interamente da monaci, il Monte Athos è l’unico territorio dell’Unione Europea in cui le donne non sono ammesse, nemmeno come visitatrici.

 

 

 

 

Si tratta di un divieto emesso dall’imperatore bizantino Costantino IX nel 1046, e oggi ancora in vigore.

Il Monte Athos è una repubblica monastica della Grecia, amministrata da un collegio religioso e supervisionata da un governatore dello stato greco.

Questa repubblica è parzialmente autonoma ma ricade comunque sotto la giurisdizione della Grecia ed è quindi soggetta alla legislazione dell’Unione Europea.

 

 

Tra le sue stradine e nei pochi negozi presenti sul suo territorio si parla infatti in greco e si paga usando l’euro.

Il Monte Athos fa parte infatti a tutti gli effetti dello spazio Schengen.

Ma visitare i suoi meravigliosi monasteri ricchi di tesori o trascorrere un periodo in ritiro spirituale tra le sue montagne a picco sul mare, non è così facile. L’ingresso è infatti consentito solo agli uomini, dietro apposita richiesta e per soli 4 giorni.

 

 

 

L’accesso alle donne resta vietato per motivi religiosi. Nel 1981, per timore che questo divieto venisse rimosso, i monaci del Monte Athos si sono opposti all’ingresso della Grecia nell’area Schengen.

Per scongiurare crisi diplomatiche, l’applicazione della normativa di Schengen ha tenuto conto sin da subito dell’eccezionalità del Monte Athos, mantenendo in vigore il divieto.

 

 

Nel 2003 il Parlamento Europeo ha sottolineato la violazione della parità dei sessi e della libertà religiosa, ma la situazione sul Monte Athos non è cambiata.

Nei decenni, però, molte donne hanno provato ad aggirare il divieto, come la francese Maryse Choisy che negli anni ‘20 si travestì da uomo e riuscì a trascorrere indisturbata circa un mese sul famoso Monte Athos.

 

 

Giuliana Ricozzi per Europhonica